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CISL FP Brescia. A fianco dei lavoratori di Sanità Privata e RSA: il profitto non calpesti la dignità profes

2026-04-14 11:07

CISL FP Brescia

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CISL FP Brescia. A fianco dei lavoratori di Sanità Privata e RSA: il profitto non calpesti la dignità professionale

A Milano presidio regionale unitario dei lavoratori di Sanità privata e Rsa. Contratto subito. AIOP e ARIS intervengano tempestivamente

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Si è tenuto ieri mattina a Milano sotto la Prefettura il presidio unitario regionale Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl della Lombardia in vista dello sciopero nazionale di venerdì prossimo, 17 aprile, delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità privata, delle Rsa e dei Centri di riabilitazione.

 

Al fianco di lavoratrici e lavoratori del settore siamo scesi in piazza per difendere dignità e diritti, per chiedere a gran voce il rinnovo dei contratti e contro il dumping salariale! Richiamando AIOP e ARIS a  prendere atto della situazione ed intervenire tempestivamente ed invitando le istituzioni ad intervenire, invitando ad agire anche sul vincolo di accreditamento.

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Una delegazione sindacale è stata poi ricevuta dalla Vice Prefetta Dott.ssa Angela Marta Nastasi, dove sono state spiegate le ragioni della vertenza sindacale per il rinnovo dei contratti nazionali ARIS e AIOP, Sanità privata e Rsa-Cdr, fermi rispettivamente da 8 e 13 anni.

 

A farne le spese, mentre nel settore aumentano i profitti, sono decine di migliaia di professioniste e professionisti che ogni giorno garantiscono cure, assistenza e servizi essenziali nei reparti ospedalieri, nelle strutture riabilitative e nelle Rsa: i salari e i diritti – peraltro più deboli rispetto al settore pubblico - sono al palo da troppo tempo mentre i costi della vita aumentano. È per questo che, specie nel socio assistenziale, è in atto una fuga dalle strutture, in cerca di alternative migliori se non di un diverso lavoro. E questo deve allarmare tutti, perché rischia di impattare pesantemente sui diritti delle cittadine e dei cittadini, a partire dalle persone anziane e più fragili.

 

Abbiamo ribadito – e dalla Prefettura c’è l’impegno a fornire un resoconto al Ministero - che le risorse economiche per intervenire su questi rinnovi ci sono. Lo prova, ad esempio, che in Lombardia, importanti gruppi della Sanità privata accreditata hanno annunciato misure significative a favore dei propri dipendenti. Ciò è un ristoro, seppur parziale, del valore del lavoro sanitario, ma lascia le lavoratrici e i lavoratori in balia di decisioni aziendali e spesso svincolano dalla contrattazione e dalla vera tutela salariale che è il contratto nazionale.

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Scarica il comunicato unitario

 

Saremo, come Lombardia, presenti alla manifestazione del 17 aprile a Roma, in Piazza Santi Apostoli, dalle ore 9 alle 13, in occasione dello sciopero, per dare gran voce al rinnovo dei contratti.

 

Uno sciopero necessario, per rivendicare che il lavoro di cura deve essere riconosciuto e valorizzato ovunque, non solo dove le singole aziende decidono di intervenire per tamponare situazioni ormai intollerabili. I contratti nazionali vanno rinnovati subito e avere il contratto rinnovato deve essere, per ogni struttura, una condizione per l’accreditamento. I fondi pubblici vadano solo a chi garantisce salari dignitosi e qualità dei servizi!

 

Stiamo parlando di lavoro pubblico, erogato dal privato, per garantire servizi essenziali alla collettività. Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori cui vanno garantiti diritti, tutele e retribuzioni del pubblico, proprio per la funzione che svolgono. Basta dumping contrattuale!
 

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